Bourgogne Aligoté di Sylvain Pataille rappresenta una delle interpretazioni più autorevoli e apprezzate di questo storico vitigno borgognone, firmata da uno dei vignaioli simbolo di Marsannay, nell’estremo nord della Côte de Nuits. Si tratta di un vino bianco di grande precisione, capace di coniugare freschezza agrumata, mineralità e profondità, dimostrando quanto l’Aligoté, se coltivato con rigore e sensibilità, possa raggiungere livelli qualitativi elevatissimi.
Spesso considerato un vitigno “secondario” rispetto allo Chardonnay, l’Aligoté ha in realtà mantenuto una presenza significativa in Borgogna grazie alla sua maturazione precoce e alla buona resistenza al gelo, caratteristiche che ne facilitano la coltivazione. Tuttavia, solo attraverso una viticoltura orientata alla qualità e a basse rese, come quella praticata da Sylvain Pataille, questo vitigno riesce a esprimere tutta la sua complessità e identità territoriale.
Il Sylvain Pataille Bourgogne Aligoté AOC è ottenuto da Aligoté in purezza, coltivato su colline situate tra i 200 e i 300 metri di altitudine. Le uve provengono da due distinti appezzamenti: uno con suoli calcarei e ricchi di ciottoli, l’altro caratterizzato da una matrice argilloso-marnosa, con vigne che raggiungono un’età media di circa 50 anni. La vendemmia è rigorosamente manuale e precede una fermentazione spontanea, condotta senza controllo della temperatura tra acciaio e barrique. Anche l’affinamento avviene con lo stesso equilibrio, suddiviso tra vasche d’acciaio e piccole botti di rovere.
Nel calice si presenta con un colore giallo paglierino luminoso. Il profilo aromatico è nitido e stratificato, con note di lime, limone e zenzero, accompagnate da sentori di frutta a polpa bianca, accenni tropicali, sfumature di pietra bagnata e delicati richiami erbacei. Il sorso è teso, verticale e profondo, sostenuto da una vibrante freschezza citrina e da una trama salina elegante, che dona lunghezza e precisione al finale.
Questo Bourgogne Aligoté è una lettura autentica del vitigno e del terroir di Marsannay, emblema del lavoro di un produttore che sta contribuendo in modo decisivo alla valorizzazione dell’intera denominazione, ridefinendo il potenziale dei grandi bianchi borgognoni “fuori dagli schemi”.
