Foradori Fontanasanta Mazoni Bianco 2022
Milan Nestarec “Danger 380 Volts”
Domaine Fouassier Sancerre Clos Paradis 2022
Il Sancerre Clos Paradis di Domaine Fouassier è un vino bianco elegante e profondamente territoriale, capace di esprimere con precisione l’anima più fine del Sauvignon Blanc della Loira. Nasce da una viticoltura sostenibile e da un approccio di cantina rispettoso, orientato a preservare la purezza del frutto e l’identità del terroir.
Henri Richard Gevrey Chambertin “Aux Corveees” 2022
Il Gevrey-Chambertin “Aux Corvées” 2022 di Domaine Henri Richard è un Pinot Noir in purezza (100%) che interpreta con precisione ed eleganza il carattere del prestigioso terroir di Gevrey-Chambertin, nel cuore della Côte de Nuits.
Al naso si apre con delicate note di piccoli frutti rossi e neri, seguite da un raffinato profilo floreale e speziato, che richiama violetta, spezie dolci e leggere sfumature terrose. Un bouquet fine e armonioso, tipico dei migliori Pinot Noir della denominazione.
Mickael Bourg Cornas 2022
Il Cornas “Les P’tits Bouts” di Mickaël Bourg è un Syrah in purezza (100%) che esprime in modo autentico e profondo il carattere della denominazione Cornas, una delle più iconiche e rigorose della Valle del Rodano settentrionale.
Le uve provengono dai lieux-dits Les Mazards e Saint-Pierre, vigneti coltivati su ripidi pendii granitici, lavorati secondo i principi dell’agricoltura biologica. Un contesto estremo che richiede grande impegno manuale e che dona al vino intensità, struttura e una forte impronta territoriale.
Torres Eduardo Acosta Arenaria “Vino di contrada” 2022
Torres Eduardo Acosta Arenaria "Vino di contrada" è un autentico vino di contrada, nato a 700 metri di altitudine sul Monte Portella, nel territorio di Castiglione di Sicilia, da vigne storiche di oltre 70 anni esposte a nord. Pur trovandosi nel comprensorio etneo, questo vino rappresenta un’eccezione affascinante: qui il suolo non è vulcanico. Ci troviamo infatti nella storica zona delle “Terre Bianche”, caratterizzata da arenarie di origine sottomarina, argille chiare e quarzo, che regalano al vino un profilo completamente diverso rispetto ai Nerello Mascalese di matrice lavica.
Da queste vigne, coltivate ad alberello tradizionale e spalliera, si gode una vista unica che abbraccia l’Etna e i Nebrodi, a testimonianza di un territorio di confine, geologicamente e stilisticamente. In passato queste terre erano tradizionalmente vocate alla viticoltura, e oggi il lavoro in vigna mira proprio a recuperare e valorizzare questa identità dimenticata, riportando alla luce un’espressione diversa e sorprendente del Nerello Mascalese.
Il vino è classificato IGT Terre Siciliane ed è composto per il 90% da Nerello Mascalese, con un 10% di uve miste locali, coltivate secondo principi di agricoltura naturale. La vendemmia avviene manualmente nella prima decade di ottobre, rispettando i ritmi lenti delle vecchie vigne e dell’altitudine.